Undici – “144 – TERZETTO JAZZ”

Titolo: “144 – Terzetto jazz”
Anno: 2014 – 2015
Misure: fronte 150×250 – retro 150×120 cm
Tecnica: Gesso, legno, pigmenti naturali, corda naturale e acrilico su tela.

 

Questa è in assoluto la prima opera dove Cesare Catania esprime la sua arte a “piani sovrapposti”.

Questo quadro-scultura descrive molto bene l’ambiente che circonda l’autore, ispiratosi durante un concerto jazz (da questo la seconda parte del titolo “Terzetto Jazz”) e raffigura in un solo quadro tutte le voci fuori e dentro il palco: il pianoforte, il basso, il sassofono e gli ascoltatori (un uomo e una donna).

La voce principale è quella del pianoforte che si impone sugli altri strumenti con un suono armonioso e determinato sul primo piano. I tasti volteggiano su un tappeto rosso e scivoloso, a formare un pezzo avvolgente per tutti, sia dentro che fuori dal palcoscenico. La tastiera, scomposta su più piani (si vede chiaramente che i tasti hanno dimensione diversa a seconda della distanza dei piani di sfondo dal piano principale), fa da collante al basso e al sax. Il tutto a comporre una melodia gioiosa di cui l’autore esprime anche i tempi: si può notare infatti che nella parte in basso a sinistra compare un metronomo scomposto che batte tempo “Allegro – 144 battiti al minuto” (da qui appunto il titolo del quadro “144”).

Con la tecnica dei “piani sovrapposti” Cesare Catania vuole manifestare tutto il dinamismo della scena che lo circonda. In questo modo l’Autore scatta una fotografia di tutte le azioni, i suoni e i sentimenti che lo circondano, fondendo in una sola opera i diversi piani sovrapposti del mondo circostante.

L’opera è stata realizzata volutamente su due tele, unite tra loro da cerniere e capaci di aprirsi e chiudersi così come fa uno spartito musicale. Il fronte dello spartito (il retro della tela), anch’esso lavorato e dipinto, contiene il titolo dell’Opera e la firma dell’Autore.