La ricerca di Catania affonda le sue radici in una perfetta contaminazione di idee e pensieri che nascono spesso dalla quotidianità. Prima di trasformarsi in dipinti e sculture, vengono elaborati e sviluppati mediante il bozzetto preparatorio, un medium senza tempo, fruito da sempre dai grandi artisti per creare e studiare la composizione.
Il Bozzetto come fermo immagine della Realtà
Il bozzetto ha un potere quasi magico: quello di fermare e immortalare istantaneamente un momento. In sé contiene la capacità di cogliere l’anima delle cose, spesso più di quanto riesca a fare un’immagine costruita e pensata.
Nel bozzetto riusciamo a cogliere l’inizio di un sogno, la genuinità espressiva, l’assenza di ripensamenti, l’autenticità massima dell’artista. Esposti in un perfetto e armonico dialogo con le rispettive tele e sculture, si può osservare il progresso dell’idea primordiale e la sostanza di una compiutezza maturata nella fase esecutiva.
Mediante una chiave contemporanea del bozzetto esposto insieme alla rispettiva opera finita, la mostra racconta l’inevitabile contaminazione del passato nel nostro presente, caratteristica intrinseca nel lavoro di Catania. Alcuni studi preparatori di grandi artisti del passato sono dei veri e propri capolavori, basti pensare agli studi di Leonardo da Vinci;
Il bozzetto assume così una duplice visione: può essere concepito come singola opera e come parte integrante e complementare dell’opera pittorica e scultorea.
Uno sguardo e una lettura inedita sulla ricerca di un artista che unisce sapientemente tradizione e innovazione, matematica e letteratura, musica e poesia.
Il Bozzetto inteso come Sogno della Realtà
Il percorso espositivo vuole riportare l’attenzione al momento in cui nasce un’opera d’arte. Tutto nasce da un pensiero embrionale trasferito su materia mediante un abbozzo che per quanto non sia apparentemente finito, talvolta può risultare più completo e autentico di ciò che solitamente è concesso vedere allo spettatore.
Al contempo si pone come obiettivo quello di illustrare mediante gli schizzi preparatori dell’artista, le caratteristiche generali della creazione, di renderne facilmente comprensibile l’idea e di analizzare gli svariati sviluppi che hanno portato alla realizzazione dell’opera finita.
Il bozzetto in questo caso non rappresenta esclusivamente uno strumento utile che contestualizza e rende tangibili le nostre idee, ma diviene anche il primo dei segni che traccerà la creazione dell’opera.
Potremmo associare il bozzetto al sogno e l’opera finita al progetto. Un progetto senza un sogno che lo alimenta come potrebbe esistere?
(a cura di Alisia Viola)